Amazon porta Alexa nelle case degli italiani: abbiamo provato tutti i dispositivi Amazon Echo, ecco le nostre recensioni.

I dispositivi Amazon Echo, appena approdati in Italia con il sistema completamente in italiano. Segnano l’avvento nelle nostre case dei prodotti connessi a interfaccia vocale, il primo segnale di intelligenza artificiale. Amazon Echo è infatti uno smart speaker, ossia un altoparlante intelligente.

L’intelligenza è quella del software Alexa, l’assistente vocale virtuale di Amazon simile a Siri di Apple e a Cortana di Microsoft. Cuore e mente del dispositivo permette di controllare semplicemente con la voce, senza dover utilizzare le mani, i dispositivi domestici nelle case intelligenti grazie alla sua compatibilità e all’associazione con apparecchi, servizi e piattaforme di altri brand ed aziende. E tanto altro.

Le funzioni di Alexa ed Echo

Ad esempio, dopo che è stato connesso ad internet, “l’altoparlante intelligente” permette di collegarsi ai principali dispositivi di streaming musicale per ascoltare qualsiasi tipo di musica si desideri. Come? Basta dire “Alexa suona il rock” oppure “Alexa suona il jazz”. E la magia da fantascienza ha inizio. Ma non solo. Si è dimenticato un appuntamento o una data importante? Niente paura, basta connettere il proprio calendario Google e rivolgere semplici domande come: “Alexa, quando è il mio prossimo appuntamento?” o “Alexa, cosa devo fare domenica mattina?”. La risposta arriverà in un lampo ed è possibile anche creare nuovi eventi.

E ancora, si possono conoscere le notizie locali, avere informazioni sul meteo e sul traffico, fare domande di geografia, risoluzione di calcoli aritmetici, ascoltare barzellette (sì avete capito bene, provare per credere). Si possono ordinare oggetti su Amazon con le solite paroline magiche “Alexa ordina…” e poi confermare l’acquisto quando Alexa lo rilegge, accedere alla stazione radio preferita su Internet, italiana o internazionale, grazie all’integrazione con TuneIn.

Echo può controllare poi un’ampia gamma di dispositivi domestici collegati. L’ambiente è troppo caldo? “Alexa abbassa la temperatura del salone di due gradi”, e il gioco è fatto. Alexa è infatti la parola d’ordine da dire per attivare il dispositivo. Collegato ad Amazon Smart Plug (acquistabile a parte) Echo inoltre può controllare luci, ventilatori, macchine per il caffè compatibili e altro ancora.

Negli Stati Uniti, dove Alexa ed Echo sono presenti da qualche anno, una delle funzioni che piace di più è il “7 minutes workout”, programma di allenamento a tempo con possibilità di sottofondo musicale (per svolgere bene un esercizio basta vedere un tutorial grafico all’interno dell’app Alexa).

Le 4 versioni di Amazon Echo in vendita

Per la procedura di installazione è necessario scaricare l’App Alexa per iOS o Android. Per il resto basta avere tre requisiti: una linea internet wi-fi, un account Amazon (lo si può creare al momento) e uno smartphone o tablet.

I dispositivi Echo, Echo Plus e Dot sono praticamente degli speaker smart nel senso classico del termine. Le loro capacità funzionali nei fatti sono identiche mentre differenti sono la qualità audio e la connettività. Echo Spot, invece, presenta funzioni simili ma offre un display sul quale poter leggere le informazioni e visualizzare anche i video provenienti da Amazon Video o dalle skills che offrono tale funzione. Per tutti gli Amazon Echo ce ne sono moltissime gratuite, consultabili nella sezione Amazon dedicata https://amzn.to/2znyeoP.

Le skills

Importante: le skills sono reperibili dall’app Alexa, senza la quale gli Echo non funzionano, e aggiungono le funzioni specifiche dei vari servizi dalle news, alla musica o di altro tipo. Praticamente sono come delle applicazioni per assistente virtuale e sono già centinaia quelle disponibili, molte delle quali gratuite, da quelle di aziende che si occupano di domotica, al cibo, ai libri e così via.

Primo utilizzo

Li abbiamo provati tutti. Sono tutti disponibili sul sito di Amazon. Nella scatola in cui si ricevono c’è anche il trasformatore per attaccarli alla corrente: non hanno infatti una batteria interna, funzionano solo se collegati a una presa. Altrimenti si può acquistare, a parte, una batteria portatile base power Echo che si ricarica mediante l’adattatore di alimentazione Amazon Echo o cavo USB (al momento però sul sito di Amazon non risulta essere disponibile).

La configurazione dei dispositivi è molto semplice. Basta scaricare l’app di Alexa, disponibile su Android, iOS o Fire iOS. Dopodiché autenticarsi con le credenziali Amazon. A questo punto, è necessario accendere il dispositivo collegandolo alla corrente elettrica. La luce LED circolare della parte superiore si illuminerà di blu e dopo qualche secondo di arancione. Alexa saluterà e non si dovrà far altro che seguire le istruzioni sull’app per connettere l’Amazon Echo al WiFi di casa. Ecco la nostra recensione.

Echo Dot

Il dispositivo, giunto alla 3° generazione, presenta un nuovo design rispetto alla precedente generazione più plasticosa e dal design più freddo. È il più piccolo e low cost della famiglia. Come abbiamo detto, non ha batteria integrata (quindi richiede necessariamente l’alimentazione via cavo), ma possiamo considerarlo uno speaker portatile, perché sta tranquillamente in una borsetta.

Si integra bene con l’ambiente domestico e – viste le dimensioni contenute – sta veramente ovunque. Scrivania, comodino, credenza o mensola. Si presenta molto robusto, solido e compatto, di elevata qualità. Le dimensioni sono di 43x99x99 mm per 300 grammi di peso. Echo Dot ha una forma cilindrica, è ricoperto di tessuto piacevole al tatto ed è disponibile in tre colori: antracite (grigio scuro), grigio mélange (meno scuro) e grigio chiaro.

I pulsanti

Nella parte superiore, che è di plastica solida, ci sono 4 pulsanti, caratteristica comune che condivide con Echo e Echo Plus. Uno è per alzare il volume, uno per abbassarlo, uno per mettere in stand by il comando vocale. E poi c’è il pulsante azione (questo pulsante non c’è su Echo Spot perché lì c’è il touch screen e quindi basta toccare lo schermo).

Multiroom e altoparlanti

Aspetto degno di nota degli Amazon Echo è il multiroom (più dispositivi Echo in diverse stanze) ed è progettato in maniera tale che, se mettiamo più dispositivi nell’abitazione e parliamo in una stanza, risponderà l’Echo più vicino a noi che attiverà il comando.

L’altoparlante, di 41 mm a cui si aggiungono 4 microfoni a lungo raggio, è migliore rispetto alle versioni precedenti (anche se la qualità audio è inferiore rispetto ad Echo ed Echo Plus, ma leggermente migliore rispetto allo speaker integrato nel modello Spot) e abbastanza potente da farsi sentire in più di una stanza, permettendo ad Alexa di ascoltare i comandi anche a distanza e con rumori di sottofondo. Si può anche collegarlo ad altri altoparlanti via Bluetooth, se non richiedono un codice PIN, o con un cavo stereo da 3,5 millimetri per sentire meglio.

Altre caratteristiche

L’anello superiore luminoso serve per capire quando Alexa è in ascolto o per controllare lo stato del volume. I suoi colori variano in base alle attività di Alexa: blu quando il dispositivo è in ascolto, blu alternato a celeste quando sta rispondendo alla richiesta, rosso quando il microfono è disattivato, giallo quando ci sono notifiche o messaggi in attesa, verde per le chiamate perse o in arrivo.

I bassi dell’audio sono poco potenti, ma alti e medi sono ben strutturati. La voce è chiara. Anche se mettiamo il volume al massimo non si avvertono distorsioni. Per la musica tuttavia si nota una maggiore affinità nei brani, per esempio acustici, dove la qualità è più che buona, rispetto ad altri ritmi, ad esempio il rock (chitarre distorte, batteria), dove i suoni si comprimono un po’ e non si riescono a percepire in modo cristallino.

Quando scegliere Echo Dot

È consigliato se: si vuole provare il sistema Alexa ad un prezzo non eccessivo; si cerca soprattutto un dispositivo intelligente che funzioni bene anche sacrificando un po’ la qualità audio; si hanno già altri dispositivi Amazon Echo e si vuole posizionare uno speaker in determinati punti della casa.

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Echo e Echo Plus

Entrambi sono giunti alla seconda generazione.

Echo

Ha una buona qualità audio, sicuramente migliore rispetto a Echo Dot, integrando un altoparlante dotato di processore Dolby che permette di godere di un suono pieno e nitido in tutta la stanza diffuso a 360°, e funzioni avanzate. Le dimensioni del modello misurano 148x88x88 mm per 821 grammi. Per il resto, così come in tutti i dispositivi Echo, l’anello luminoso sul cerchio superiore che mostra lo stato di Alexa e il volume dello speaker, materiali, tessuti, il posizionamento dei tasti nella parte superiore e sul retro, la porta di alimentazione e ingresso/uscita audio da 3.5mm, sono identici a Echo Dot.

Caratteristiche tecniche

Al suo interno troviamo un tweeter da 1,52 centimetri e un woofer da 6,35 centimetri. Ci sono sette microfoni, posizionati sotto l’anello luminoso, con tecnologia beamforming e cancellazione del rumore che permette di sentire molto bene i comandi vocali anche col volume alto (sul retro c’è un doppio altoparlante non presente sul Dot).

Perché sceglierlo

Il dispositivo Echo, così come gli altri, non dispone di memoria interna, funziona in Cloud e si connette grazie al sistema wifi integrato che supporta sia la banda 2,4 sia quella 5 GHz. I punti forza sono l’ottimo rapporto qualità prezzo, la facile configurazione, le skills in evoluzione e costante crescita (per usufruire di queste skills, basterà cercarle ed attivarle nell’app di Alexa), l’esperienza di Amazon nel settore, l’elevata capacità uditiva, il supporto speaker esterno.

Echo Plus

Senza dubbio quello più efficiente dal punto di vista della riproduzione e qualità audio, adatto a stanze più grandi. Ha all’interno un elemento aggiuntivo: se abbiamo acquistato Echo Plus possiamo, con un piccolo supplemento rispetto al modello Echo, disporre di un gateway Zigbee con cui possiamo collegare lampade e sensori Zigbee di terze parti come Philips Hue, INNR, IKEA tadfri, Yeelight e Osram senza dover passare da un gateway dedicato. In soldoni si traduce in un bel risparmio economico.

Caratteristiche tecniche

Anche questo come Echo Dot e Echo non ha un display e ha pochissimi tasti. Inoltre presenta un sensore di temperatura per misurare i gradi centigradi in casa ed è l’unico che sulla base ha un supporto per montaggio a parete, tramite appositi accessori. Le dimensioni sono di 148x99x99 mm, per 780 grammi di peso.

La carta vincente è la qualità audio decisamente a livelli più alti rispetto agli altri dispositivi e paragonabile a speaker di fascia elevata. L’audio è pieno e avvolgente sia nei medi/alti che nei bassi. I 6 microfoni di cui è dotato, funzionano benissimo e permettono ad Alexa di sentire i comandi dati anche a bassa voce e se nella stanza viene riprodotta musica ad un volume alto. L’Echo Plus per questo aspetto è quindi nettamente migliore rispetto all’Echo standard, che tra l’altro è l’unico ad avere la struttura “vecchio stampo” (meno rifinita e gradevole alla vista rispetto a quella del Plus e del Dot).

Inoltre ha il più veloce Wi-Fi ed una porta audio da 3,5mm che non funziona solo come uscita (per collegare le casse esterne) ma anche come entrata. Vista la migliore qualità audio Amazon ha correttamente pensato che lo si possa usare come speaker per altre sorgenti. E, per lo stesso motivo, alla base ha anche un attacco filettato per poterlo usare con supporti standard da tavolo, pavimento o muro. Entrambi i dispositivi, Echo e Echo Plus sono consigliati a chi cerca prodotti da posizionare nelle stanze più grandi, con una qualità audio superiore senza rinunciare alle funzioni smart. Attualmente, in omaggio per chi acquista Echo Plus c’è anche una Philips Hue White Lampadina.

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Echo Spot

È alla prima generazione. La differenza rispetto agli altri dispositivi la fa il display dal diametro di 64 millimetri che permette, ad esempio, di visualizzare, mediante le varie skills/applicazioni disponibili, le previsioni meteo con le varie animazioni, guardare i video notiziari, guardare trailer di film, vedere le locandine di trasmissioni e film che programmano in TV, visualizzare i contenuti di Amazon Video, le copertine degli album di musica in riproduzione, effettuare video-chiamate interne e tanto altro. Grazie alla presenza della telecamera frontale, collegato ad una cam compatibile, con Echo Spot possiamo anche guardare una camera di casa.

Per una gestione intelligente della casa

Il dispositivo è infatti pensato soprattutto per la gestione della casa intelligente. Punto di forza di Alexa da sempre. Con Echo Spot sarà possibile controllare tutti i prodotti connessi che abbiamo in casa (purché supportati) e, oltretutto, interagire direttamente con dispositivi Zigbee senza l’utilizzo di hub o bridge esterni: lampadine intelligenti, prese smart, interruttori per luci, tapparelle e altro, termostati e dispositivi per il riscaldamento centralizzato, sistemi di allarme e sicurezza, serrature smart, robot aspirapolvere e lava-pavimenti, televisori ed elettrodomestici vari come lavatrici e frigoriferi.

Caratteristiche tecniche

C’è poi la forma che non è cilindrica come quella dei suoi fratelli della linea Amazon Echo, ma richiama quella di una sveglia. Scelta azzeccata e molto bella dal punto di vista del design. Le dimensioni sono di 104×97 mm. L’altoparlante è di 36 mm più piccolino rispetto a quello dei suoi fratelli ed il suono un po’ ne risente in particolare quando si ascolta la musica nei bassi. I microfoni sono 4 e come in tutti gli altri tipi di Echo è presente l’uscita audio stereo da 3,5 mm per l’uso con altoparlanti esterni. Consigliato a chi cerca uno smart speaker completo capace di controllare la casa intelligente soprattutto se non si dispone già di un hub domotico.

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Echo Sub

È un dispositivo che va collegato ad un Eco compatibile. Dotato di un woofer downfiring da 6″ (152 mm) e 100 W, che riproduce un audio dai bassi profondi che permette di avere un suono dinamico che riempie la stanza. Associato a due dispositivi Echo compatibili dello stesso tipo permette di ottenere un suono stereo eccezionale da destra e da sinistra. Il prodotto è stato infatti pensato come complemento per coloro che vogliono approfittare dell’assistenza vocale di Alexa senza rinunciare all’ascolto della musica con la M maiuscola.

Il risultato è un suono corposo, senza distorsioni, anche a volumi molto elevati. Meglio tenerlo vicino all’Echo o agli Echo ai quali è associato, lontano dagli angoli della stanza ed in posizioni centrali piuttosto che nascoste (per esempio, dietro divani o mobili). Le dimensioni sono un po’ più grandi rispetto agli altri dispositivi. Misura infatti 202×210 mm e pesa 4,2 kg. Ma non risulta essere assolutamente ingombrante. Anche qui ritroviamo una cover di tessuto che si abbina a qualsiasi tipo di arredamento e che gli conferisce un tocco gradevole. Il design è elegante ed anche il rapporto qualità-prezzo è molto buono (inoltre si riesce a risparmiare sui pacchetti che comprendono Echo Sub e due Echo o Echo Plus).

È facilissimo da configurare e usare: basta collegarlo alla presa di corrente, aprire l’App Alexa e connetterlo via Wi-Fi ai dispositivi Echo che si possiedono (uno o più). Purtroppo però, almeno per adesso, Echo Sub può riprodurre musica solo usando la connessione wireless. Non è compatibile con la riproduzione tramite Bluetooth, cavo audio AUX da 3,5 mm o dispositivi TV/video. Inoltre dato che Amazon Echo Sub è da utilizzare esclusivamente con i dispositivi Echo, non sono presenti uscite o altri tasti sul corpo, a parte un solo pulsante per il reset.

Perché sceglierlo

Consigliato a chi vuole utilizzare gli smart speaker Echo per ascoltare musica ad un livello superiore e nel caso in cui non si disponga già di potenti casse audio e non si vogliano spendere soldi in costosi sistemi Hi-Fi. Nei fatti la sua funzione è infatti quella di migliorare esclusivamente il suono e la riproduzione dei bassi, creando così un sistema audio performante. Non è possibile fare nient’altro e non può essere utilizzato come dispositivo stand-alone.

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CONCLUSIONI

In termini di intelligenza artificiale, sicuramente Alexa ha ancora tanta strada da fare in Italia, in particolare se confrontata con Google Assistant. La conversazione appare infatti un po’ più macchinosa e meno contestuale. Ci sono ancora molte cose che non si possono fare con Echo e inoltre a volte può capitare che Alexa non riesca a trovare un brano presente nella libreria. A volte fraintende la richiesta, o non la capisce o non comprende il nome di un musicista pronunciato con ottimo accento inglese, o di qual si voglia lingua, perché l’hanno addestrata, cosa tra l’altro assai curiosa, solo con quello italianizzato. Ma la via è stata ben imboccata. La gestione della casa intelligente al momento risulta abbastanza fluida e, già dal lancio, parte con tantissime partnership.

La funzione Drop In

E poi la qualità tecnica e audio dei vari Echo è molto buona, migliore di tanti concorrenti presenti oggi sul mercato. Ovviamente la scelta degli speaker dipende anche dal budget personale a disposizione, ma è comunque consigliabile acquistarne almeno due, anche di tipo differente, perché l’integrazione tra di loro è il top sia per la riproduzione della musica in tutta la casa, sia per la funzione Drop In (funzione molto interessante con la quale è possibile con comando vocale dal dispositivo Echo “Alexa chiama…”, ma anche dalla sezione contatti dell’App Alexa, chiamare o inviare messaggi ai contatti presenti in rubrica e registrati con un proprio dispositivo Alexa.

Praticamente permette di gestire a mani libere telefonate e messaggi e chiamare il luogo dove è presente il dispositivo dando la possibilità di rispondere a chiunque presente solo pronunciando il comando “Alexa accetta chiamata”. Il limite è che chiamante e ricevente devono per forza avere un dispositivo che supporta Alexa).

Come distribuire i propri dispositivi Echo in casa

Ad esempio un buon compromesso in fatto di configurazione domestica potrebbe essere un Echo Dot in bagno, uno Spot in cucina (se siete appassionati di cucina è comodo per vedere qualche video-ricetta) e un Echo o Echo Plus in salotto o nella stanza da letto. E per migliorare la qualità audio, come vi abbiamo detto, potete pensare di ordinare un Echo Sub. Insomma Alexa convince, ha enormi potenzialità di miglioramento e di sviluppo, è facile da usare per tutti. Può essere un buon punto di partenza per familiarizzare con un assistente per la casa soprattutto con l’aumentare del numero delle skills disponibili e con gli aggiornamenti del software.

Ci si dovrà poi abituare a parlare con un oggetto che risponde, ma questo è un primo assaggio di futuro. E comunque a conti fatti i dispositivi Amazon Echo sono i migliori sulla piazza. Anche a prezzo pieno sono infatti fra i meno costosi.