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Sandali alla schiava: tutta la bellezza decorativa dei lacci

I cosiddetti sandali alla schiava sono quei modelli dotati di lacci: in alcuni casi questi elementi avvolgono la caviglia, in altri invece possono essere collocati ancor più in alto.
I sandali alla schiava fanno assolutamente rima con stile e possono essere scelti in tante varianti, scopriamo subito 5 modelli che meritano davvero grande attenzione.

Sandali alla schiava Bugatti

PRO

  • Proposto da un brand piuttosto noto
  • Stile molto elegante e ricercato
  • Assolutamente comodo

CONTRO

  • Non adatto a chi cerca un sandalo alto
  • Il prezzo non è tra i più economici
  • Le sue decorazioni potrebbero non incontrare i gusti di alcune donne

I sandali alla schiava che ho scelto di acquistare sono i Bugatti, un modello accattivante, signorile, che è riuscito a colpirmi già al primo sguardo.
Si tratta di un sandalo basso realizzato interamente in materiale sintetico e con chiusura a fibbia laterale, il colore è rosa e presenta una fitta serie di decorazioni che conferiscono molta eleganza alla calzatura.
La parte “alla schiava” non è molto alta e questo è a mio avviso un punto di forza, ma ciò rientra ovviamente nei gusti personali.
Amo indossare questo sandalo soprattutto nei miei outfit serali, ma non lo disdegno affatto neppure di giorno, ad esempio per andare a lavoro.
La versatilità nelle possibilità di abbinamento è sicuramente un grande punto di forza di questo modello targato Bugatti.

Sandali alla schiava Primadonna Flat

PRO

  • Grande originalità estetica
  • Sandalo molto comodo
  • Prodotto da un brand assai apprezzato

CONTRO

  • Il suo stile così particolare potrebbe non incontrare i gusti di alcune donne
  • La zip posteriore potrebbe risultare un po’ fastidiosa
  • Non è molto agevole da abbinare

Un sandalo alla schiava decisamente originale è Flat di Primadonna Collection, calzatura che rivisita il tradizionale modo di intendere questo genere di sandali.
Flat è un sandalo basso e anche la parte “alla schiava” è decisamente bassa, giungendo appena alla caviglia, tuttavia esso propone una fitta “rete” di lacci i quali avvolgono il piede nella sua interezza.
Flat di Primadonna Collection presenta una suola in gomma, mentre gli altri elementi sono prodotti in un materiale sintetico che dona un effetto molto simile a quello della vera pelle.
Questo sandalo presenta un tacco appena accennato e si contraddistingue per un sistema di apertura e di chiusura è davvero originale, ovvero una zip posizionata in corrispondenza del tallone.

Sandali alla schiava LvRao

PRO

  • Perfetto per la donna che cerca un sandalo in stile “gladiatore”
  • Prezzo molto interessante
  • Disponibile in due colorazioni

CONTRO

  • Decisamente difficile da abbinare
  • Lo stile piuttosto particolare può non incontrare i gusti di molte donne
  • Alcune donne lamentano una vestibilità troppo larga

In una “top five” dei sandali alla schiava non potrebbe mancare il classico modello “da gladiatore”, quello che avvolge la gamba quasi fino al ginocchio.
Per quel che riguarda questo genere di sandali ho scelto di menzionare il modello del brand LvRao, un sandalo in gomma dotato di cerniera disponibile sia nella tonalità oro che in quella nera, che è quella che preferisco.
Sicuramente questo di LvRao non è il classico sandalo da indossare tutti i giorni, anzi riuscire ad abbinarlo non è semplice, tuttavia quando lo si sfoggia esso diviene il protagonista indiscusso dell’outfit.
Non ho avuto modo di provarlo, tuttavia credo che la comodità sia uno dei suoi punti di forza principali, avendo una suola bassa, con un tacco appena accennato, e realizzata in materiali di qualità.

Sandali alla schiava Fashion Thirsty

PRO

  • Sandalo molto originale ed accattivante
  • Il suo materiale sintetico dona un effetto straordinariamente simile a quello della vera pelle
  • Prezzo molto interessante

CONTRO

  • Calzatura tutt’altro che semplice da abbinare
  • Molte donne non amano gli stili così appariscenti
  • La sua capacità di resistenza all’usura è da verificare

Un altro sandalo alla schiava in stile “gladiatore” che trovo molto interessante è quello del brand Fashion Thirsty, modello molto simile a quello menzionato in precedenza, ma con alcune peculiarità che lo contraddistinguono
Sandalo basso del tutto privo di tacco realizzato in similpelle, materiale che dona un effetto assai simile a quello della pelle naturale, è dotato di una zip laterale e avvolge la gamba quasi fino al ginocchio.
Sulla sua struttura si possono apprezzare alcune graziose cuciture in rilievo, unitamente a delle piccole borchie che accentuano ulteriormente l’effetto “centurione”.
Il modello è disponibile in due colorazioni e le donne che hanno avuto modo di provarlo si dicono del tutto soddisfatte anche per quel che riguarda la sua vestibilità.

Scarpe alla schiava Goupsky

PRO

  • Grande originalità estetica
  • Perfetto per gli outfit giovani
  • Realizzato in materiali di prima qualità

CONTRO

  • Poco adatto a chi cerca un sandalo aperto
  • Il suo stile così audace può non incontrare i gusti di molte donne
  • Non è affatto semplice da abbinare

Un sandalo che definire originale è dir poco è infine quello di Goupsky, un modello che potrebbe essere definito suggestivo punto d’incontro tra lo stivale chiuso e il sandalo alla schiava tradizionalmente inteso.
Questa scarpa cattura subito l’attenzione e dona un audace stile “cowboy”, proponendosi dunque per gli stili giovani e informali.
Questo sandalo di Goupsky mi piace tanto e personalmente lo indosserei soprattutto abbinandolo ad una gonna, oppure a degli shorts, per esaltarne il bellissimo design.
La sua suola presenta un tacco appena accennato e il materiale di rivestimento è il nabuk, molto interessante sia a livello qualitativo che per quel che riguarda la tonalità di colore.
È evidente che non è questo il sandalo da poter indossare tutti i giorni, ma la sua bellezza mi ha colpito!

CONCLUSIONI

Il sandalo alla schiava che ho scelto di acquistare, il modello della Bugatti piuttosto semplice e sobrio, ha saputo soddisfarmi appieno, ma anche gli altri modelli che ho menzionato credo siano assai intriganti e abbiano un buon rapporto qualità-prezzo.
Il miglior consiglio, dunque, non può che essere quello di “ascoltare” i propri gusti!