La stagione che cambia significa molte cose: foglie sui marciapiedi, maglioni a maglia grossa, più oggetti aromatizzati alla zucca di quanto qualsiasi persona sensata possa
desiderare, ma significa anche che è quasi Halloween, quindi è tempo di film horror molto paurosi. Grazie ai servizi di streaming video, ora ci sono quasi tante opzioni macabre e sanguinose per i film quanti snack alla zucca, e da consumare altrettanto facilmente. Ma molta parte di questa offerta è di tipo scadente, si tratta di B-movie.
Per momenti di vero terrore, i classici sono la strada da percorrere. In questo spirito, presentiamo 5 film del terrore infallibili da scegliere sotto Halloween.

Film horror Hereditary – Le radici del male (2018)

Quando la madre alienata muore, Annie (Toni Collette) inizia a notare alcune attività particolari intorno alla sua casa. Al seguito di un’altra scioccante tragedia, Annie inizia a perdere il controllo. Esiste una forza soprannaturale che tenta di manipolare la sua famiglia, o è tutto nella sua testa?
Non rappresenta sicuramente una novità il fatto che il cinema – di genere o meno – racconti la famiglia non come luogo degli affetti, riparo dalle avversità, ma come prigione, come incubo dal quale è difficile fuggire: e anche in questo contesto la colpa dei genitori, la tara familiare appare come segnante, ineluttabile destino dal quale è impossibile sottrarsi. Tuttavia l’indubbia bravura di cast e regista rendono questa ennesima variazione sl tema un prodotto di fascino capace di momenti di puro terrore.

PRO

  • Toni Collette, la protagonista del film, mette in scena una interpretazione eccellente, e spicca in un cast davvero inquietante.
  • Il finale potrebbe apparire un po’ esagerato e deludente al primo impatto, ma in realtà si inserisce nella tradizione dei grandi film di questo genere.
  • Hereditary rappresenta una validissima variazione sul tema trattato tempo fa dal classico Rosemary’s Baby.

CONTRO

  • La costruzione della trama appare un po’ disomogenea e priva di equilibrio.
  • Alcune scene, la costruzione dell’ambientazione, un finale sicuramente eccessivo, danno l’idea che il film risenta di ambizioni un po’ troppo intellettualistiche per un film di genere.
  • Durata un po’ eccessiva per un film il cui scopo principale dovrebbe essere quello di regalare qualche momento di emozioni forti.

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Film horror A Quiet Place – Un Posto Tranquillo – John Krasinski (2018)

Una famiglia (guidata da John Krasinski e Emily Blunt) naviga silenziosamente in un mondo post-apocalittico, inseguita da mostri che cacciano le loro prede con un senso dell’udito sovrannaturale e sembrano spuntare da ogni angolo . Sebbene la famiglia dei sopravvissuti sia riuscita a evitare i cacciatori extraterrestri, le fratture all’interno delle loro stesse relazioni potrebbero portare al disastro. Finora sono riusciti a sopravvivere comunicando grazie alla lingua dei segni che conoscono bene poiché la figlia maggiore è sorda.
A mettere ulteriormente in pericolo il loro silenzio, e quindi la loro stessa esistenza, però sarà l’arrivo di un nuovo figlio, e non fare rumore diventerà sempre più difficile.

PRO

  • Il silenzio nei film horror è uno degli strumenti più importanti: genera suspance, riempie i momenti di ansia, crea grande complicità tra lo spettatore e i protagonisti. Questo film recupera e amplifica questo potente espediente.
  • L’idea appare piuttosto originale, anche se calata in un contesto da fine del mondo ben noto e esplorato.

CONTRO

  • Non c’è alcun momento che spiega come mai queste creature, dall’udito sviluppatissimo ma tutto sommato abbastanza sottosviluppate, abbiano invaso la terra.
  • Il film è abbastanza lento.
  • Qualche personaggio secondario in più avrebbe sicuramente reso l’assenza di dialoghi meno pesante e il film più scorrevole.
  • L’idea di dare alla luce un bambino in un mondo del genere non è esattamente credibile.

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Film horror Scream – Chi urla muore – Wes Craven (1996)

Un gruppo di adolescenti è inseguito – e lentamente viene catturato, uno per uno – da un killer mascherato e incappucciato che ha l’ossessione per i film dell’orrore.
Per molti versi una satira postmoderna dei film slasher degli anni ’80, con un gruppo di attori rubacuori degli anni ’90, ma al nucleo Scream è ancora uno dei film più spaventosi mai realizzati, grazie alla regia del maestro horror Wes Craven.
L’assassino col mantello della Morte e con sulla faccia una maschera di plastica bianca deforme che ricorda molto da vicino Il grido dipinto da Munch, è diventato in breve tempo un’autentica icona dell’horror, con una sequenza pressoché infinità di sequel, parodie, variazioni sul tema. Imperdibile.

PRO

  • La magia di Scream sta nel suo essere un meccanismo filmico e commerciale perfettamente funzionante, a metà strada tra horror e teen movie.
  • In molti ci hanno prova, ma pochi film nella storia hanno avuto la capacità di creare una maschera: quella dell’assassino di Scream è un classico contemporaneo immancabile alle feste di halloween.

CONTRO

  • Il film è figlio del suo tempo: a metà degli anni 90 l’horror era un genere in crisi e la fusione con altri generi, il teen movie in questo caso, era indispensabile. Non a tutti però questo matrimonio può apparire azzeccato.
  • Questo film spezza anche la barriera tra chi sta fuori e chi sta dentro al racconto: un esperimento intelligente che però può, con la sua forza iconoclasta, arrivare a disinnescare i meccanismi propri dei racconti di genere horror.

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Film horror Babadook – Jennifer Kent (2014)

Nel thriller gotico australiano di Jennifer Kent, una giovane vedova è gravata dal suo travagliato figlio di sei anni. un bambino che non dorme bene, spaventa i compagni, si fa riprendere a scuola, è violento, non ha molti amici per via di un temperamento esagitato. E la vita continua a peggiorare per la madre quando il personaggio titanico del libro illustrato di suo figlio – l’alto spettro che indossa il cappello a cilindro chiamato Babadook – inizia a insinuarsi oltre le pagine del suo libro e distrugge la madre e il figlio.
Esiste davvero l’uomo nero che di notte visita la casa o è una proiezione delle paure del bambino e della psicosi della madre? Una domanda che, come nella trama del film, può uscire dallo schermo e diventare una nostra ossessione.

PRO

  • Film horror solido che ha le sue radici nelle paure ancestrali (il buio, la perdita) e nelle dinamiche degli affetti madre – figlio.
  • L’elemento soprannaturale è forte e presente ma lascia nello spettatore il sottile dubbio di aver vissuto una vicenda sospeso tra sogno e realtà.
  • Questo film spaventa con passaggi narrativi classici, senza mai far ricorso all’espediente dello jump-scare, la tecnica di spaventare lo spettatore con eventi improvvisi.

CONTRO

  • La trama e l’ambientazione del dramma nel nucleo familiare danno al film un senso di dejavu.
  • La resa dei conti è, come spesso accade, il momento in cui le paure e la suspance si sciolgono in un balletto convulso: questo film non fa eccezione.
  • Sul versante della tensione pura questo film impiega un po’ troppo tempo a carburare con una tensione che rimane troppo cerebrale.

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Film horror The Descent – Discesa nelle tenebre – Neil Marshall (2005)

 Sei donne avventurose si addentrano nell’oscurità di una caverna non mappata nella Carolina del Nord, sperando in un divertente viaggio attraverso l’oscurità. Ma la loro vacanza in montagna è piena di imprevisti: un improvviso crollo blocca la via d’uscita e si rende necessario trovare una alternativa. E’ allora che scoprono di non essere le sole a percorre gli stretti cunicoli della grotta: che è infatti piena di mostri umanoidi carnivori che iniziano a dare loro la caccia.
La Discesa è il titolo perfetto per raccontare la calata nell’abisso sia fisico che mentale, nel quale queste sei donne armate di piccozza si addentrano ad ogni passo, mettono lo spettatore di fronte ad un dilemma: quanto si disposti a tornare bestie per salvare la propria vita?

PRO

  • Film che, sulla scia di ‘Un tranquillo weekend di paura’, trasforma l’avventura, l’escursione, un momento di esplorazione, il ritorno quindi a una dimensione atavica, in una situazione in cui è necessario salvarsi la vita.
  • Molte scene cruente al limite dello splatter
  • Le donne del film sono lontane da certi stereotipi e racconta un gruppo che fa rafting, free climbing, boungee jumping e ama l’avventura.

CONTRO

  • Il film inizia come thriller psicologico molto interessante ma finisce col trasformarsi praticamente in uno splatter: non tutti gradiranno.
  • I mostri che popolano le caverne sono al limite della parodia, nonostante siano comunque spaventosi.

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CONCLUSIONI

Alcuni dei film sono dei classici molto amati, alcuni di loro sono nuovi di zecca, ma si spera che molti di loro siano per voi strani piccoli tesori di cui non avete mai sentito parlare prima. Per quel che ci riguarda, siamo dei nostalgici, e riteniamo che Scream sia assolutamente imperdibile.

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